Il babbo
In vista del Natal sai che m'accade?
Si sente ch'esser triste non si possa.
Profumi, colori... L'anima scossa
da cori e gente, liete son le strade!
E mentre quiete mente mia pervade,
con irta barba bianca e giacca rossa
uno s'accosta, la sua pancia grossa
m'urta, mi sposta, m'acciacca. E cade.
A lui mi chino mesto e preoccupato:
"Signore, a posto? Dio, come si sente?
S'appoggi". S'alza, e presto scatta via.
Così quest'oggi è fatta la magia.
Ché babbo resto io, non il fetente
che lesto il borsellino m'ha fregato!
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Qui la richiesta era un sonetto in endecasillabi a tema natalizio. A Natale siamo tutti più buoni, per questo l'idea di un Babbo borseggiatore a rovinare l'atmosfera di festa mi faceva molto ridere, ed eccoci qua.
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Accompagnare con:
Vin brulé da passeggio. Ben caldo e speziato, in un bicchiere di carta.
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